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UE: cambiano le regole RAEE
25-03-2009
La Commissione europea ritiene prioritaria una rivisitazione delle direttive sui Raee (direttiva 2002/95/CE sulla restrizione dell'uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche e direttiva 2002/96/CE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) con l’obiettivo di una sostanziale riduzione dei costi amministrativi (eliminazione di oneri ritenuti superfui) e per il perseguimento di maggiori livelli di sicurezza prevedendo una maggiore efficacia attuativa, anche attraverso una più puntuale verifica circa l'impiego delle disposizioni e sui comportamenti di opportunismo. Infatti, nel Consiglio Ambiente del 2 marzo scorso, sono state presentate delle proposte concrete. Ricordiamo che il 3 dicembre 2008, la Commissione aveva accolto due proposte di rivisitazione: l’una della direttiva sui rifiuti elettronici (“Weee Directive”) e l’altra per un sistema maggiormente restrittivo sull’utilizzo di sostanze pericolose (“RoHS Directive”). La Commissione ha evidenziato che, riguardo la direttiva 2002/96/CE (adottata il 27 gennaio 2003 ed entrata in vigore dal 13 febbraio 2003), i dati rivelano che oggi la raccolta differenziata Aee interessa circa il 65% dei prodotti, di cui solo la metà viene realmente trattato seguendo la prassi normativa mentre, il restante, viene trattato in maniera illegale e, spesso, viene esportato in Paesi dove le norme sono assenti o meno restrittive (India, Cina, etc).
È stato inoltre evidenziato il problema della classificazione adottato per prodotti e rifiuti che rimane di difficile interpretazione, o quanto meno poco chiara, tanto da offrirsi ad interpretazioni diverse nei differenti Paesi membri. Ecco quindi che la necessità di una rivisitazione globale e concordata si rende sempre più necessaria ed urgente anche per evitare malintesi e conseguenti rischi aziendali causati da perdite di capitali e materie prime. Anche nel sistema Raee diventa prioritario dotare gli Stati membri e le imprese di un sistema comunitario unico, così come più semplice ed accessibile sotto il profilo delle autorizzazioni. La Commissione ha inoltre espresso il suo impegno, da rafforzare entro il 2016, nei confronti della tutela dell’ambiente, che rimane in massima attenzione, anche sotto il profilo della raccolta, del trattamento e del recupero dei Raee.
FONTE: ElettricoPlus

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